The Dante's Inferno Test has banished you to the Second Level of Hell!Here is how you matched up against all the levels:
Take the Dante's Divine Comedy Inferno Test
Folla, Jack Folla. Ho risentito la voce di chi gli ha dato la parola in prestito per alcuni mesi, la voce libera della libertà. La voce di colui che aveva il coraggio di dire le cose come stanno, senza fronzoli, senza maschere. Colui hce ha sempre parlato di tutto senza remore, che ha lasciato nella mente di chi ascoltava la coscenza di essere unici, di essere vivi. Ha lasciato a tutti un regalo, quello della verità e della semplicità che ogni giorno ci propone. Ha dato la speranza a molti, la speranza di un giorno migliore che può veramente esistere, perchè siamo noi a costruirlo.
Io, sempre Silenzio
Se una stampante lascia un foglio in bianco...vuol dire che non è il foglio adatto a lei o che non ci ha messo sopra il sugo?
Io, sempre Silenzio
Buio o quasi, la stanza in penombra. Uno sbuffo mentre attendo l'ascensore e poi, senza preavviso si vede una luce da terra, che rompe l'oscurità e, finalmente, si aprono le porte e la luce si espande come aura.
Io, sempre Silenzio
Verde, lo guardi ed è uno scrigno erde, chiuso ermeticamente. Lo osservi da vicino, sempre più, eppure non c'è una fessura, non uno spiraglio che ne lasci intravedere il contenuto. Così resta, per giorni immensi, momenti di laborioso silenzio che continuano, lasciando immutato l'esterno. ogni giorno una sbirciatina..non si sa mai che sia cambiato qualcosa. Ogni giorno utto uguale, finchè....per sbaglio forse, quando ormai non ci si faceva più caso, ecco che si scorge un timido filamento colorato. Fa capolino appena appena fra due lembi verdi, lasciando l'immaginazione galoppare nelle sue praterie più lussureggianti. Lo sfiori, come fosse na bolla di sapone, delicatamente e con amore, come un cucciolo appena nato che cerca calore. Così gli fai i complimenti a quel piccolo scrigno, mentre sorridi per l'attesa che sarà ricompensata.
Un giorno dopo l'altro ecco che il colore diventa predominante e, come se fosse stata inserita la giusta chiave, lo scrigno si spre, in un tripudio di forme che eran nascoste, or si svelano, con gioia e nessuna remissione, sfoggiando la loro bellezza essenziale.
Io, sempre Silenzio
Vi vedo che state pensando che si fuma.........:D
Verde, profumata di fresco attende che il sole nasca di nuovo per bearsi del suo calore, mentre la pioggia è nei suoi pensieri, carezzata dalla brezza notturna, e cullata dai favori delle tenebre. Morbida e accogliente lascia che il soffice suo essere accolga la pelle di chi, nudo nel suo essere, vi si poggia per essere solleticato.
I piedi la toccano, si sentono sfiorati e accolti, al fresco tocco del terreno, coperto da un morbido cuscino piegato dolcemente dal peso appena giunto. Un attimo dopo i fili d'erba si rialzano, dapprima timidi e poi sempre più vigorosi, come a dimostrare la sua dignità. Fiero s'erge, cercando di svettare suglia ltri in bellezza, ammaliato dalle volutte di sole.
Io, sempre Silenzio.
Blu, lo sfondo intriso di cielo che faceva da contorno. I'ultimo bacio del sole che schiariva i lembi del morbido insieme di goccioline sospese nell'etere.
Si tocca, quasi si sfiora..eppure è troppo lontana per essere solo vista. Si tinge di scuro, di sfumature di blu mentre il vento le sfiora i bordi frastagliati come un dolce amante.
Sembra poggiata morbidamente sulle sinuosità del colle nero di bosco non illuminato, misterioso come la notte che fra poco lo prenderà in braccio.
Io, sempre Silenzio
E' lì, quasi ferma. or si muove, or si ferma, lasciando il vento passare inosservato. Così dondola, cullata dal tempo. Gialla, rossa...di mille colori, ognuna diversa dall'altra, unica eppure sembra uguale a tutte le altre, confusa all'occhio fra mille. Un attimo, un soffio più forte del precedente e non ce la fa più. Disperata sembra, mentre s'aggrappa per un'ultima volta al ramo che l'ha vista nascere.
Si stacca.
Inizia così la danza lenta e inesorabile verso il terreno, come una piuma colorata che plana in maniera irregolare, attirata dalla gravità verso il basso, piano, delicatamente, un po per volta. Volteggia, piroetta e gira. si ruota, fa una capriola, si riprende risalendo per un breve tratto, poi ci ripensa, dondola incerta come sospesa nel limbo della levitazione. Un solo istante prima di cadere, poggiandosi come un fiocco di neve sul manto terrestre. Si è posata, infine accolta fra le altre foglie che da tempo la chiamavano, in dolce attesa del suo arrivo. Un tumulto di gioia per la nuova giunta, angelo in terra, staccatosi nel tentativo di ottenere l'eternità. Così si scioglie l'incanto e vien accolta nel limbo.
Io, sempre Silenzio
Ti muovi di giorno, lasciando dietro di te l'ombra fresca circondata dal caldo della luce, ti crogioli sotto i raggi lucenti, mentre ti avvolgono in un abbraccio tenero e tiepido. il tepore ti circonda, come un'avvolgente scialle di seta. Ti sfiora, ti solletica, ti tocca con delicatezza mentre senti la pelle scaldarsi pian piano, con dolcezza.
Io, sempre Silenzio
Guardo il "rapportino" di Splinder sul blog 7/13.
Due numeri che abbinati mi suonano accoppiati perfettamente, anche se fanno una strana coppia..Molteplici legami fra i due, e tante somiglianze..il 13 che è il "mio" numero e il 7 che lo completa..lo affianca nella storia e nella matematicaca che tanto continuo a non comprendere..come certi pensieri di alcune donne...Li vedo lì, che mi fanno l'occhiolino e sorrido, lasciamdo che la marea di pensieri ad essi legata mi travolga al mente, per poi diventare un calmo specchio d'acqua nel quale si riflette con grazia il cielo dei pensieri vaganti.
Io, sempre Silenzio
Sto cercando delle pietre forate per un acchiappasogni..poco tempo per pensare dove poterle recuperare..e mi ritrovo in una merceria.
L'unicoo, commesse comprese, che cercava qualcosa in quel posto pieno di tutto ciò che le mani possono unire per dare vita alla propria immaginazione..perline di tutti i tipi e colori, finti sassi, pinze piccole, lisce zigrinate..fili di tutto l'arcobaleno...cavetti di rame e d'argento di vari spessori, strass e ciondoli..fili di tela e nylon..bottoni cinghie, cinghiette...fibbie anelli forati o meno...di tutte le dimensioni...fettucce con pizzo, senza monocromo e non....spago di pelle, stringhe di ogni materiale possibile e immaginabile. L'odore di buono e di tela, il rumore delle perline contate e ricontate ldalle commesse nelle ciotole di plastica. Un brulichio di occhi e di mani che cercano e trovano, testano, tastano e decidono..mentre un sottile vociare di scambio d'idee e pareri..suggerimenti..fa da sfondo canoro a tutto ciò.
Così mi son ritrovato a cercare l'unica cosa che non hanno..pietre vere e quarzo ialino...così mi sono accontentato di un'imitazione..che userò per altro..intanto costruisco la ragnatela per i brutti sogni.
Io, sempre Silenzio